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LABORATORI TEATRALI e SEMINARI FORMATIVI PER DOCENTI sulle Tecniche Teatrali

     “La Compagnia delle Stelle”, diretta da Anna Maria Piva, in virtù della ventennale esperienza organizzativa in ambito teatrale,  che ne ha fatto un punto di riferimento per le realtà scolastiche  di ogni ordine e grado di  tutta Italia e dell’ impegno nella  diffusione della cultura teatrale ed artistica tra gli studenti sin dai primi anni di scuola, propone un Progetto di  Laboratori Teatrali e Seminari Formativi per Docenti sulle Tecniche Teatrali da inserire nelle attività educative. Gli stessi  potranno essere realizzati sia presso l’Istituto che nella nostra sede, il Quartier Generale – Centro di Produzione e Formazione per lo Spettacolo (via  Cutilia, 41).

Gli orari delle lezioni, sia scolastici che extra scolastici, sono pensati appositamente affinché i bambini possano appassionarsi ad una disciplina importante e formativa come il teatro interagendo con i coetanei. L’associazione che da sempre si occupa di giovanissimi conosce bene quale siano le vie perigliose da affrontare durante la crescita ed è convinta che il metodo dell’arte sia il migliore affinché sin dai primi passi della vita si possano acquisire valori quali autostima e superamento di inibizioni ed insicurezze. L’associazione si pone come obbiettivo il miglioramento dei suoi allievi affinché crescano consapevoli e arricchiti di una sì importante esperienza, insegnando loro l’amore per la cultura artistica, di cui purtroppo la televisione molto spesso li priva.
Mantenendo fede alla linea guida dell’associazione - diffusione della cultura teatrale ed artistica sin dai primi anni di scuola -  gli allievi avranno a loro disposizione insegnanti professionisti che di questa passione hanno fatto un mestiere di successo.

La  validità formativa  dei Progetti de La Compagnia delle stelle  è stata riconosciuta, non solo dai patrocini concessi dagli Assessorati alla Cultura di Comune e Provincia di Roma e Regione Lazio, ma soprattutto dalle centinaia di insegnanti e migliaia di studenti che attraverso il magico mondo del teatro affrontano il mondo della scuola con uno spirito di certo più entusiasta.

L’entusiasmo dei ragazzi per il teatro è il motore che muove il nostro lavoro. Da questa stessa passione prende il via il progetto dei laboratori teatrali  rivolti agli studenti e dei corsi per i docenti sulle tecniche teatrali. Convinti del metodo, comprovato dai risultati ottenuti, offriamo il seguente piano di lavoro.

Presentazione Progetti

  • 1. LABORATORI  TEATRALI PER LE SCUOLE
  • 2. SEMINARI FORMATIVI PER DOCENTI SULLE TECNICHE TEATRALI

Nell’intento di soddisfare esigenze spesso sottaciute di alunni e docenti, proponiamo i noti Percorsi Formativi e Laboratori Teatrali per le scuole, tenuti da docenti di comprovata professionalità.
Rivolti agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, dalle materne alle  superiori con percorsi personalizzati a seconda della fascia d’età, i nostri laboratori, grazie ai loro risultati didatticamente dimostrati, sono patrocinati da:

  • REGIONE LAZIO: ASSESSORATO ALLA CULTURA SPETTACOLO E SPORT,  ASSESSORATO ALL’ISTRUZIONE DIRITTO ALLO STUDIO E FORMAZIONE
  • PROVINCIA DI ROMA: ASSESSORATO PROVINCIALE ALLE POLITICHE DELLA SCUOLA;
  • COMUNE DI ROMA: ASSESSORATO POLITICHE EDUCATIVE SCOLASTICHE DELLA FAMIGLIA E DELLA Gioventù
  • Tutte le nostre attività di spettacolo sono inserite nell’ambito delle iniziative di Città di Scuola a cura dell’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma.

 Presentare un progetto teatrale senza citare Konstantin  Stanislavskij  è come togliere ad un uomo gli organi vitali ed aspettare che si alzi, parli e cammini. Attore, regista e teorico dell’espressione scenica, attraversa ed esamina l’attore, l’uomo che senza perdere se stesso, deve creare il personaggio. Le vie interiori di questa creazione, i modi della sua realizzazione psicologica, gestuale, sonora, scenica: queste le fasi del “metodo Stanislavskij”, la grammatica elementare di tutto il teatro del Novecento.

   Con l’insegnamento del “metodo Stanislavskij” con docenti qualificati che in questi anni “La Compagnia delle Stelle” si è contraddistinta. Il lavoro laboratoriale e teatrale svolto nelle scuole con professionalità e  competenza ha portato ad una collaborazione sempre più attiva con gli istituti scolastici.

Il progetto intende sviluppare la capacità di esprimere e gestire le proprie emozioni, dare la possibilità di sperimentare e sperimentarsi, socializzare, studiare assieme ad altri, rafforzando la fiducia in se stesso e la consapevolezza del proprio “io”; oltre a creare una opportunità di aggregazione per i ragazzi  attorno ad attività ludico/formative, favorendo l’integrazione, anche con l’handicap,  per il superamento delle difficoltà relazionali.

Il progetto, basato sull’uso di linguaggi non verbali e attività psicomotoria, che hanno favorito l’integrazione dei bambini stranieri, presenti in gran numero nelle classi e  coinvolto alunni in situazioni di diversa abilità e con difficoltà percettive e di linguaggio, ha riscosso la piena  soddisfazione dei genitori e del corpo docente per i risultati ottenuti nel breve arco di  tempo in cui si è svolto il laboratorio.

 1. LABORATORI TEATRALI

Abbiamo previsto tre distinte fasi educative:
FASE 1: 
(A) Introduzione – giochi di conoscenza 
(B) Esercizi di fiducia
(C) Percezione dello spazio: spazio limitato, spazio vuoto
(D) Percezione dello spazio dell’altro attraverso l’utilizzo dei cinque sensi
(E) giochi vocali legati al movimento
(F) Improvvisazione/invenzione delle storie o storie conosciute
Fase 2:
(A) Scegliamo insieme una storia
(B) Pensiamo insieme scene e costumi
(C) Scelta delle musiche e definizione di movimenti scenici, ovvero creazione coreografie
FASE 3:

(A)Saggio finale, momento in cui ciò che si è appreso diventa reale, i ragazzi sono pronti ad esprimere la loro personale interpretazione del fare teatro.

2. SEMINARI FORMATIVI PER DOCENTI SULLE TECNICHE TEATRALI

Il Seminario che invece viene rivolto alla formazione dei docenti preposti alle attività ricreative e didattiche si propone di fornire agli stessi gli strumenti cardine per l’insegnamento e la realizzazione di spettacoli teatrali con i propri allievi.
La durata del corso è di 21 ore
I Corsi  sono articolati in  7 argomenti principali:
1. LA PRESENZA IN SCENA, il teatro da fare e da insegnare per una sana pedagogia teatrale:
Presenza neutra. Camminata a vari ritmi e vari numeri. Le tonalità. Lancio la vocale. Passo la vocale. Alzarsi
insieme. Propongo un gesto e quello del mio vicino. Sono l’albero e faccio l’albero. Immedesimazione e imitazione. Il sono un colore.

2. IL NOSTRO PERSONAGGIO, tecniche per scoprirlo:
La terra e le radici. Presenza di terra: lancio la voce Terra. Lo specchio. La creta. Le camminate. Le camminate degli altri. I tableau vivant.  L’approccio fisico: gli animali. Scelta di un animale. Buoni e cattivi. Animali alla posta. Creare una scena.

3. GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO, tecniche di uso della voce e del gesto:
Riscaldamento vocale. I ritmi. In cerchio ognuno propone un suono, quindi un ritmo.
L’aritmia: elemento del fuoco. Improvvisazioni collettive e individuali.
La struttura narratore mimatore. Come raccontare una favola.
I suoni e immagini come parte della storia.
Libro: Filastrocche da mimare. Tre esempi di montaggio di una scena.

4. LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO, approccio al testo poetico:
L’elemento aria, la leggerezza, la fiducia.
Il melodramma e gli altri generi teatrali dell’elemento. L’aria a due:  l’addio.
Applicazione al  testo poetico: gli appoggi, le pause, il timbro, il ritmo.
Recito a coppie: messinscena e montaggio di una poesia.

5. L’IMPROVVISAZIONE, tecniche di gestione della fantasia:
Giochi di fiducia nell’altro come propedeutica all’improvvisazione.
Temi di improvvisazione per  ambienti, situazioni, zone di silenzio, scoperta del pubblico,
relazione con gli oggetti, personaggi, conflitti. Improvvisazioni verbali: Il gramlot.  Fissare una scena.

6. LA SCRITTURA DI UN COPIONE, dalla scena al testo alla scena:
La scrittura teatrale attraverso l’improvvisazione.
Il copione teatrale: la struttura. Definizione del  percorso drammaturgico. 
Costruisco un copione con tre parole. Montaggio a gruppi con un regista.
Analisi della scena: i ruoli, l’ambiente, lo stile, la scenografia, i costumi, la musica, le luci.

7. IL TEATRO DELLA VITA, improvvisazione guidata finale:
Gli allievi arrivano alla lezioni vestiti da personaggi della vita quotidiana da loro scelti.
Siamo in una riunione condominiale, i coinquilini non si conoscono molto.
Devono presentarsi: avere un nome, un passato, un lavoro, hobby e gusti.
L’interazione con gli altri: attrazioni e repulsioni. Momenti di vita insieme.
Sintesi del corso e feedback.